Del silenzio e del saper scrivere bene

10 Maggio 2018|Copywriting & Co.

Cosa significa saper scrivere bene? La scrittura è uno strumento potente, dalle grandi capacità comunicative. Utilizzarla con sapienza è la sfida quotidiana alla quale noi professionisti del copywriting siamo chiamati ogni giorno.
C’è tuttavia un aspetto importante dell’intero processo creativo di cui, a mio avviso, ancora non si parla abbastanza.

È ciò che amo definire “l’arte del Silenzio”.

Sono cresciuta con una penna sempre a portata di mano. Il quaderno dei miei pensieri di bambina, la macchina da scrivere per i miei primi racconti e poi, ad un certo punto, il computer. Ho sempre preferito le parole scritte alla comunicazione orale.
Scrivevo appunti, storie, i ricordi e i sogni. Scrivevo a mia madre per risolvere le litigate. Lasciavo messaggini nascosti nel bagno, o sotto il cuscino, per fare gli auguri di compleanno. Regalavo poesie. Se in azienda c’era da scrivere una relazione, un report, un progetto, passava sempre dalla mia scrivania.

Mi è sempre sembrato che per iscritto le mie parole riescano a fluire meglio. Diventano più morbide, armoniche, e acquisiscono un ritmo e un suono particolare, che le rende speciali. Ma come mai?

Silenzio e scrittura

La tecnologia mi ha fatto passare dai quaderni al computer, mentre il tempo mi ha condotto dai diari personali al lavoro di copywriter. C’è una cosa, invece, che non è cambiata mai.

Il mio bisogno di silenzio.

Chi mi conosce un po’ di più lo sa: quando scrivo, ho bisogno di fare il nulla attorno. Devo eliminare qualsiasi forma di distrazione, per mettere tutta me stessa nelle parole che verranno. Saper scrivere bene, per me, richiede un’elevata capacità di fare silenzio, una sorta di rituale preliminare di meditazione e riflessione interiore.

saper scrivere bene

Non si tratta di riuscire a trovare le giuste parole per esprimere un concetto. La vera difficoltà risiede nel comprendere a fondo la missione che spetta al testo da creare.

Qual è il messaggio da trasmettere?
Quali sono le emozioni da suscitare?
Di quale necessità dobbiamo prenderci cura?

Le parole in sé e per sé non sono mai sbagliate. Se un testo non funziona, è perché non abbiamo saputo fare silenzio prima di metterci a scrivere. Silenzio per comprendere cosa dire, ma soprattutto a chi.

Saper scrivere: tutta una questione di ascolto

Dal primo momento in cui l’ho vista, mi sono innamorata di questa frase eccezionale di Covey:

Most people do not listen with the intent to understand; they listen with the intent to reply.

La maggioranza delle persone non ascolta con l’intento di comprendere, ma piuttosto con quello di replicare. In un certo senso  è quello che vedo accadere molto spesso anche nel mondo della scrittura: ci si concentra più sul contenuto che sul destinatario. Il buon Ogilvy diceva “Se non vende non è creativo”. Uscendo un po’ fuori dal mondo della pubblicità di cui egli rappresenta uno dei massimi esponenti, questa sua frase esprime un concetto importante ben più ampio: la comunicazione, per essere efficace, deve generare una reazione nel destinatario.

Saper scrivere in maniera efficace significa generare un’emozione, un’azione, una riflessione in chi ascolta. E per farlo, occorre conoscere il nostro interlocutore. È un po’ quello che avviene durante il corteggiamento: per far perdere la testa all’altra persona, dobbiamo scoprire i suoi gusti e individuare le sue passioni (ed evitare di regalare rose rosse a chi è allergico ai fiori!).

saper scrivere per l'utente

Riuscire a dedicare il giusto tempo per comprendere le necessità dell’utente, l’urgenza dei suoi bisogni, lo stato d’animo con cui potrebbe avvicinarsi ai nostri contenuti e, infine, il suo livello generale di interesse. Questo è il primo passo per essere in grado saper scrivere un testo di qualità.

Se tutti parlano, chi ascolta?

Quando ero piccola, ricordo che mio padre veniva spesso rimproverato da mia madre per rimanere troppo in silenzio durante le discussioni. “Ma se parliamo tutti, chi ascolta?” e questa era la sua risposta standard. Una frase astuta, da un certo punto di vista (e ce ne vuole di astuzia, per avere a che fare con la furia di noi donne!), ma oggi mi risuona ancora nelle orecchie come uno dei più grandi insegnamenti che io abbia mai ricevuto.

Viviamo in una società in cui si parla più del dovuto, e non si ascolta mai abbastanza. Tendiamo a comunicare pensieri e progetti senza aver fatto silenzio e ascoltato a sufficienza. Diamo più importanza alle nostre parole che alla reazione e all’impatto che esse avranno su chi ci ascolta.

Saper scrivere e, più in generale, saper comunicare bene, significa avere rispetto del nostro interlocutore.

Da questo punto di vista, l’arte del Silenzio rappresenta la migliore forma di comunicazione possibile, perché lascia spazio alla comprensione e all’ascolto.

Ora tocca a me tacere e ascoltarti: cosa ne pensi?

About Nina

Il mio primo cliente mi definì una "copy entusiasta". Da allora, mi piace portarmi questa definizione sulle spalle in ognuno dei lavori che mi vede coinvolta. Web Writer, SEO copywriter ed esperta di contenuti per il web: dai blog ai siti istituzionali, dalla scrittura di testi per landing page fino alla redazione di schede prodotto per e-commerce. Mi occupo di comunicazione e marketing dal 2008, inseguo esperienze di vita e giro il mondo portando nello zaino il mio computer e tanto, tanto entusiasmo.

2 Comments

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